Alis, l’Italia del futuro riparta dal trasporto e dalla logistica

di Marcello di Caterina*

L’Italia sta attraversando mesi particolarmente complessi e duri. Alla sfida della pandemia e della crisi sanitaria si è affiancata la delicata gestione di una crisi economica e sociale con pochi precedenti nella storia repubblicana del Paese e la realizzazione di un Recovery Plan che provi a ridisegnare gli obiettivi strategici, le riforme ed i progetti dell’Italia del futuro.

In questo contesto è emersa, sempre di più, la necessità di una rete di trasporto e logistica efficiente, capillare e reattiva. Dalla distribuzione dei farmaci, delle mascherine, degli apparati sanitari e dei beni di prima necessità, durante i primi mesi di lockdown, alla più attuale campagna mondiale di vaccinazione, ognuno di noi ha potuto percepire ed avvertire, forse per la prima volta, l’essenzialità del settore del trasporto e della logistica. Un settore, in Italia ed in Europa, rappresentato da ALIS – Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile –, la realtà di riferimento per l’intero popolo del trasporto e della logistica sostenibile, che sono fiero di rappresentare da quattro anni, su mandato del presidente Guido Grimaldi e delle oltre 1530 imprese associate.

Compagnie armatoriali, società di autotrasporto, imprese ferroviarie, terminalisti, spedizionieri, interporti, ITS, aziende fornitrici di servizi al settore che nell’ultimo anno – grazie all’instancabile lavoro di oltre 186mila lavoratori, uomini e donne che svolgono un ruolo fondamentale per la comunità – non si sono mai fermate ed hanno messo in sicurezza l’Italia.

L’Italia dovrà immaginare, nelle prossime settimane, il proprio futuro. Un futuro green e digitale, volto alla crescita economica ed occupazionale, all’internazionalizzazione, alla riduzione del gap economico tra Nord e Sud, alla formazione giovanile e professionale. Non potrà non ripartire proprio dalla logistica e dal trasporto, che per storia, vocazione e conformazione geografica del Paese, si colloca nel cuore del sistema economico del Paese. La missione di ALIS è la missione del Paese. Ed è per questo motivo che si pone sempre più – non solo come il cluster del trasporto e della logistica in modo trasversale – ma anche come hub in cui stakeholder privati e pubblici, come i porti, gli aeroporti, i centri di ricerca e le Università – aderenti ad ALIS in qualità di soci onorari e partners istituzionali – dialogano per individuare le priorità di uno sviluppo sostenibile del Paese. La diversità di ALIS sta nel saper cogliere e fare sintesi delle istanze che vengono dal lavoro quotidiano degli imprenditori, dei manager, delle richieste che vengono dalle difficoltà e criticità riscontrate dalle imprese sul campo. La ricetta giusta per la ripartenza del Paese non può far a meno di tenere in considerazione le idee delle imprese, che più di tutti, conoscono debolezze e forze dell’Italia.
ALIS crede fortemente nella sostenibilità economica ed ambientale come motore della prossima fase storica, in linea con le indicazioni europee ed internazionali, come l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

in foto Marcello Di Caterina

Le imprese associate di ALIS mirano a promuovere una nuova visione del trasporto e della logistica che abbia al centro l’intermodalità, come fattore di crescita economica, ed allo stesso tempo la riduzione delle emissioni inquinanti. La creazione di una green e blue economy può rappresentare un volano di sviluppo enorme per il Sud Italia che si trova, naturalmente, al centro del Mediterraneo e può sfruttare in ogni direzione la capillarità delle Autostrade del Mare, tornando ad essere nuovamente leader dell’area Euromed.

È proprio l’economia del mare che può tenere insieme crescita economica e sostenibilità ambientale, riduzione delle disparità regionali e creazione di campioni nazionali del trasporto e della logistica. L’Italia deve ripartire da lì, provando a mettere nelle condizioni ideali per investire, ancora di più, le imprese del trasporto. Le aziende associate ad ALIS negli ultimi anni hanno investito oltre 5 miliardi in sostenibilità, con il rinnovo ciclico delle proprie flotte navali, ferroviarie e stradali, dotandole di strumenti all’avanguardia e generando lavoro. Penso alle 12 giga-navi ibride che in questi mesi verranno consegnate al Gruppo Grimaldi – di cui tre sono state già inaugurate e le prossime tre arriveranno a breve – in grado di garantire un altissimo standard di risparmio energetico e tecnologico ed allo stesso tempo di raddoppiare l’attuale capacità di carico, potendo trasportare oltre 520 camion. Navi alimentate a litio per la navigazione nel Mediterraneo, tra l’Italia e la Spagna, che in porto raggiungono l’obiettivo delle “zero emissioni” grazie all’attivazione dei cosiddetti shaft generators, alimentati sia dalle batterie a litio ricaricate durante la navigazione con il moto ondoso sia da oltre 600 metri quadrati di pannelli solari presenti a bordo. Penso al continuo rinnovo delle flotte stradali dei nostri associati che stanno rinnovando il parco circolante sostituendo mezzi alimentati con energia tradizionale con nuovi mezzi più moderni alimentati anche con forme alternative, quali LNG ed elettrico.

Potenziare le infrastrutture portuali e retroportuali, gli interporti, implementare ZES e ZLS per favorire l’aumento di volumi e traffici, incentivare modalità di trasporto meno inquinanti con strumenti come il Marebonus ed il Ferrobonus da rendere strutturali, intervenire con azioni mirate sulla digitalizzazione e sulla sburocratizzazione dei processi amministrativi, elettrificare velocemente le infrastrutture stradali e le banchine portuali, sono le priorità per generare nuovi investimenti in Italia ed accompagnare il processo di crescita delle imprese.

ALIS è pronta a fare squadra. Il governo Draghi ha mostrato da subito attenzione al settore, consapevole del ruolo che la logistica ricopre nella lotta alla pandemia, e incentrato la missione dell’intero esecutivo verso la transizione ecologica, digitale ed energetica. Le imprese sono su quella strada pronte, con responsabilità, a lavorare per il bene dell’Italia.


*Direttore Generale di ALIS

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