Da Venezia a Palermo

Avvocato, componente del consiglio di amministrazione della nota Facoltà di Architettura di Venezia e delle fabbricerie della magica Cattedrale di Palermo, moglie e madre ma anche sceneggiatrice teatrale e cinematografica, scrittrice, appassionata d’arte, collezionista e mecenate di artisti internazionali, Chiara Modìca Donà dalle Rose è un vulcano di idee e progetti. Legata indissolubilmente per amore e per percorsi di vita da un lato a Sicilia e Sardegna – nello specifico Palermo e Porto Rotondo – dall’altro alla città di Venezia, donna Chiara – come la chiamano in Terra di Trinacria – o, se si preferisce, contessa, come spesso le si rivolgono altrove nel Bel Paese, ha mantenuto inalterata nel tempo la semplicità dei modi e la spontaneità del sorriso pur essendo fortemente risoluta e nonostante i suoi originari nobili natali siciliani e austroungarici. Un mix esplosivo.

Al suo fianco, da sempre, un uomo: il conte Francesco Donà dalle Rose con il quale ha dato vita a numerosi progetti tra i più ambiziosi, la Fondazione Donà dalle Rose, un’istituzione culturale che opera nel settore delle arti visive, musica, danza, cinema, letteratura, editoria, filosofia, architettura, diritto, politica e sport; avendo come finalità la promozione della cultura in Italia e all’estero nonché l’ideale creazione di un ponte che unisca il Nord al Sud più estremo del nostro Paese sotto il segno di attività di mecenatismo, collezionismo e filantropia. Tale Fondazione trova del resto le sue due sedi d’elezione proprio a Palermo e Venezia, nei rispettivi palazzi di famiglia dove vengono ogni anno promosse attività legate alla formazione dei giovani in collaborazione con istituzioni universitarie, fondazioni pubbliche oltre che iniziative editoriali, di studio politico, giuridico, filosofico, ambientale, architettonico, urbanistico ed archivistico.

Nello specifico in quel di Venezia i conti Donà dalle Rose stanno lavorando alacremente alla creazione di un Museo che possa accogliere mostre personali e collettive, spettacoli e incontri capaci di coinvolgere il grande pubblico per una conoscenza diretta e una fruizione senza mediazioni di artisti e delle loro opere, partendo proprio dalla BIAS – Biennale Internazionale di Arte Contemporanea delle Religioni dell’Umanità – di cui la stessa contessa è direttrice.

Ideata nel 2009 con l’artista Rosamundi, BIAS è stata lanciata per la prima volta nel 2016 arrivando nel 2020 alla sua Terza Edizione con ben 100 artisti selezionati su oltre 1000 concorrenti, provenienti da tutto il mondo per interpretare il duplice tema del “gioco del tempo”. Biennale che ha come luoghi iconici Venezia e Palermo, a cui si aggiungono a raggiera sempre nuove mete, nazionali ed internazionali, sviluppandosi su territorio italiano ma anche all’estero, BIAS vuole contribuire alla realizzazione di un percorso di crescita collettiva, di un contesto di espressione artistica libera da pregiudizi e fondato su un aperto dialogo interreligioso, al confine tra il sacro e la spiritualità più eclettica.

in foto Chiara Modìca Donà dalle Rose

Nonostante la grande prova ed il confinamento che ci ha riservato il 2020, BIAS, sfidando ogni barriera fisica e dello spirito, si è svolta in contemporanea in diverse location tra Venezia, Valsanzibio, Palermo, Castelvetrano – Selinunte, Fondazione Orestiadi Gibellina Nuova, Taormina, Marsala, Messina, Porto Rotondo, Salina, Arcidosso, Erice, Castello di Morsasco ed all’estero la penisola del Sinai (Egitto), Barcellona, Isola di Tenerife, San Pietroburgo, Dakar. Oltre a tutto ciò, dal 2012 Chiara è inoltre Presidente di WISH, World International Sicilian Heritage, a tutela del patrimonio artistico e architettonico della Sicilia promuovendo iniziative culturali di spessore dal carattere preminentemente internazionale, accademico e mecenatico per la valorizzazione dell’Isola e dei suoi luoghi tutti. Collabora attivamente con il Museo d’Arte Contemporanea della Regione Sicilia da oltre un decennio come curatrice dello spazio Sachs, nonché di numerosi musei e fondazioni.

Ha creato ed ideato un importante ponte tra il Politecnico di Torino, il dipartimento di architettura e design DAD e la città di Salemi, ove con WISH ha promosso la trasformazione della città in una grande fucina di idee, una sorta di laboratorio di progettazione universitario internazionale. Nel 2018 ha promosso un grande convegno internazionale “The door: The Garden city” a cui hanno partecipato università da tutto il mondo. Ha portato, sempre nel 2016, l’arte contemporanea per la prima volta al parco archeologico di Selinunte, di Lilibeo a Marsala ed al teatro di Tindari, centuplicando l’orizzonte dei visitatori.

Chiara ama profondamente questa terra. Nell’ottobre scorso ha coronato un altro suo incredibile sogno, ideare e dirigere uno spettacolo di teatro equestre con gli artisti che ama e che fanno parte del suo incredibile cenacolo del nuovo rinascimento. Davanti a più di 2000 persone, nel cuore di Catania a Villa Bellini ha messo in scena “Il viaggio di Ulisse” con Mario Bajardi, Salvo Piparo, Giuseppe Cimarosa con due splendidi cavalli. E ancora, Michele Piccione, Claudia Ceraulo, Mariel Chiara e gli artisti Rosa Mundi e Laboratorio Alviti: uno spettacolo in armonia in cui teatro, lirica, cunto, musica e danza equestre hanno lasciato con il fiato sospeso lo spettatore di tutte le età.

Prossimamente Chiara ospiterà, nel suo studio legale Politeama International Law Firm l’arte a tutto tondo della Palermo Art Week, il palazzo di famiglia centro di numerose attività e residenza oltre che della Fondazione anche di due illustri artisti ospiti: Rosa Mundi e Edoardo Cicconi, saranno al centro di talk e conferenze oltre di visite guidate a fine maggio. Mentre i primi di maggio ospiterà, con un talk dedicato e diretto dallo studio legale di cui è fondatrice, il finissage del celebre artista Lorenzo Queen che chiuderà l’esposizione della sua opera GEAVE sul piano della cattedrale con una importante conferenza sul tema dell’arte contemporanea nel cortile della Fondazione Donà dalle Rose di Palermo.

“Da Palermo a Venezia sono stati fatti miracoli nel corso di questi ultimi anni grazie al sostegno di tanti palermitani ed amici venuti da fuori che hanno trovato in BIAS e nella Fondazione Donà dalle Rose un leader serio, concreto e accattivante capace di valorizzare il valore di un patrimonio e di una cultura millenaria come quella italiana”, ricorda Chiara Modica Donà dalle Rose, la donna che da Venezia a Palermo unisce il Bel Paese a colpi di arte e cultura.

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